FUTURASIA – LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE E I NUOVI ORIZZONTI DELLA RICERCA SCIENTIFICA

Martedì 27 ottobre nel Palazzo Ducale di Genova, nell’ambito del Festival della Scienza,  si è discusso delle terribili sofferenze che sono causate dalla produzione di alcuni farmaci della millenaria medicina cinese che utilizzano la bile degli orsi della luna.

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Sala del Palazo Ducale di Genova

 

Titolo del convegno:
 FUTURASIA – LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE E I NUOVI ORIZZONTI DELLA RICERCA SCIENTIFICA.

A parlarcene sono stati: Jill Robinson, fondatrice di Animals Asia Foundation e Dave Neale , direttore della Sezione Inglese dell’Associazione.  

Il Prof. Antonio Guerci, ordinario di antropologia, ha introdotto il discorso con un interessante excursus circa le pratiche terapeutiche nelle diverse etnie.

La conferenza si è conclusa con il toccante ed incisivo intervento della Prof.ssa Battaglia, ordinario di filosofia morale, la quale ha sottolineato la necessità di ampliare i confini della compassione e della comprensione empatica includendovi i diversi per antonomasia: gli individui appartenenti ad altre specie viventi. Questo è  infatti l’unico modo per arrivare ad una coscienza etica collettiva che si fondi sul rispetto per ogni forma vivente e che conduca verso un effettivo progresso morale da parte dell’uomo. In contrasto con la classificazione scientifica che lo definisce sapiens, la storia e l’esperienza ci fanno quotidianamente notare che l’uomo sia realtà demens e si comporti come tale.  Solo un surplus di intelligenza emotiva può liberarlo da questo limite e renderlo meritevole del suo nome scientifico.

A questo proposito, sottolinea la Battaglia, sembra che le donne siano più istintivamente portate verso questo tipo di sensibilità: infatti Jill Robinson non è l’unico caso di donna che diviene leader di lotte il cui scopo è la salvaguardia dei più sfortunati esseri del pianeta terra.

Sono stati quindi Jill Robinson, fondatrice di Animals Asia Foundation, e Dave Neale direttore della Sezione Inglese dell’Associazione, che hanno spiegato in che cosa consiste la pratica dell’estrazione della bile e quali terribili sofferenze provoca.  In particolare la fondatrice di Animals Asia ha raccontato in maniera commossa e coinvolgente il modo in cui ha conosciuto questa realtà ed il dramma degli orsi. La sua storia inizia nel 1993 quando decise di visitare una “Fattoria della bile”: definizione rassicurante, bucolica, per definire luoghi di crudeltà nascosti nella fitta vegetazione delle campagne cinesi.

 

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Jill Robinson

Durante la visita alla fattoria Jill scese nel seminterrato dove si trovavano gli orsi. Queste le immagini che Jill non potrà mai dimenticare, le immagini che hanno cambiato la sua vita:  gabbie strette, anguste, orsi imprigionati costretti all’immobilità, corpi ricoperti di piaghe, animali in preda al dolore e alla disperazione che sbattono il capo contro le sbarre, bestie impazzite che mordono i ferri o si procurano orribili ferite. E la zampa, enorme penosamente tesa verso di lei, il contatto imprevisto e dolcissimo con l’animale imprigionato che cerca la sua mano chiedendo forse aiuto, incredibilmente fiducioso.  Jill  stringe la zampa protesa e promette all’orso che sarebbe tornata a  salvarlo.

Dal desiderio di mantenere concretamente fede a quella promessa nasce un radicale e totalizzante impegno di vita  che Jill conduce con la tenacia e la forza del suo carattere combattivo.

Se Jill Robinson  è riuscita a definire e portare avanti il suo progetto, ciò è dovuto innanzitutto alla sua capacità di procedere in maniera lucida e ponderata, intraprendendo la strada del dialogo e della diplomazia con gli interlocutori istituzionali. La prima necessità era quella di realizzare un’opera d’informazione finalizzata a far conoscere il carico di sofferenza che si accompagna alla pratica d’estrazione della bile, misconosciuto agli stessi funzionari che avevano favorito l’incremento delle fattorie.

Nell’agosto del 1998 Jill Robinson definisce il suo impegno ed i suoi sforzi  in forma strutturata dando vita ad Animals Asia Foundation. Nell’anno successivo inaugura nei pressi della città di Chengdu il primo centro d’accoglienza per gli orsi salvati dalle fattorie della bile.

 I primi  ospiti sono tre orsi della luna, di cui  uno, Andrew, diventa ambasciatore di Animals Asia nel mondo.
Il 2000 è l’anno in cui la tenace fondatrice di Animals Asia, stipula un accordo, , col quale il governo  s’impegna a consegnare all’Associazione 500 orsi ed a non rilasciare nuove licenze per l’apertura di fattorie della bile, mentre Animals Asia Foundation assume il compito di accogliere questi animali e provvedere alla riconversione degli stabilimenti da cui provengono. Tale accordo è  importante anche perché  il primo che le autorità cinesi contraggono con un’associazione animalista straniera.

Qualche anno dopo Jill estende la sua attività anche oltre la Cina, inaugurando nel 2007 in Vietnam un’analoga struttura, frutto di un accordo con il governo del paese.

Sono  295 gli orsi che la Robinson ha liberato dalle anguste gabbie delle fattorie ed accolti nei centri da lei costruiti a fronte delle migliaia ancora imprigionati.  Pochi, ancora terribilmente pochi per Jill. Ma la battaglia continua.  
Il lungo applauso che ha seguito il suo discorso, ha testimoniato la stima, l’ammirazione  e la solidarietà  che i presenti hanno tributato ad una donna coraggiosa che combatte da anni per ridurre l’indicibile quantità di sofferenze presenti in questo mondo  e quindi realizzare il sogno di prepararne uno migliore.

 

 

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