Lettera alle istituzioni di Massimo Terrile

Gentili amici,
            come è noto, durante e dopo le festività di fine anno aumentano notevolmente gli spettacoli circensi, quale “divertimento” natalizio per bambini e adulti attratti dalle “esibizioni” di animali umani e non umani, in particolare di questi ultimi. Tutti sappiamo quante sofferenze siano inflitte agli animali non umani per costringerli alle tristi rappresentazioni nelle quali figurano come “pagliacci snaturati”, per utilizzare le parole della psicologa Annamaria Manzoni nel suo brano “Noi abbiamo un sogno …”. E sappiamo anche quanto sia diseducativo (per usare un eufemismo) che in particolar modo i bambini  assistano a tali spettacoli (vedi a tale proposito sul sito www.antispec.org > Campagne in corso) il “Documento degli psicologi su zoo, circhi, sagre con impiego di animali”.
            E’ altresì noto che spetta ai Comuni, tramite apposite delibere, e quindi con la partecipazione del sindaco e dei vari assessori, permettere l’attendamento dei circhi e del loro triste seguito nei pressi dei centri abitati, nonché autorizzare gli spettacoli relativi. Pochi sanno tuttavia che le norme vigenti per la detenzione di tali animali, in particolare per quelli definiti “selvatici”, sono molto complesse, e che a tali fini occorre una speciale “dichiarazione di idoneità” rilasciata dalla Prefettura competente (sulla base dei criteri generali definiti dalla Commissione scientifica CITES del Ministero dell’Ambiente il 10 maggio del 2000). E ciò ad ogni variazione del numero o delle condizioni di custodia degli “animali”!
            La responsabilità della verifica che ogni struttura (circo o mostra itinerante) sia fornita di tale dichiarazione, e che essa corrisponda alla realtà del momento per evitare eccessivi maltrattamenti agli animali e rischi per la sicurezza dei cittadini, ricade ovviamente sulle amministrazioni locali tramite gli organi di polizia giudiziaria (vigili, polizia, carabinieri, ecc..).              Non a caso alcuni Comuni (vedasi ad esempio Modena e Roma) hanno già preventivamente vietato con proprie ordinanze gli spettacoli dei circhi che non siano in grado di adeguarsi ai parametri definiti nei criteri generali della Commissione suddetta.
            Tuttavia, è ovvio che ben raramente si procede ad effettuare tale verifica, sia per motivi connessi alla pressione delle strutture medesime, sia di quanti altri ne hanno interesse (amministrazioni comunali incluse).
            E’ pertanto opportuno risvegliare periodicamente dal torpore i responsabili di tali autorizzazioni, affinché riflettano sulle conseguenze delle loro delibere.  
            A tale proposito Vi proponiamo di aderire ad una lettera redatta da Annamaria Manzoni per essere inviata ai sindaci, agli assessori, ed anche ai presidi degli istituti scolastici che potrebbero essere invitati ad assistere a tali spettacoli, in modo da far maggiore pressione sulle istituzioni.
            La lettera sarà pubblica, e potrà essere utilizzata da ogni associazione o privato cittadino che desideri inviarla alle suddette cariche nel proprio comune, includendovi i nominativi delle associazioni aderenti che ci premureremo di farvi avere entro il 15 novembre 2009. Vi preghiamo pertanto di confermarci all’indirizzo e-mail comunicazioni@antispec.org  la Vostra adesione.
 
            Ringraziandovi per l’attenzione, restiamo in attesa di un Vostro cortese cenno in merito.
Cari saluti
Massimo Terrile
Movimento Antispecista
 
 
            
 
Circhi – Lettera alle istituzioni
 
Al  sindaco di ………
All’assessore alla Cultura………….
All’assessore all’Ecologia………………..
 
Gent. Sindaco
Gent. Assessore
 
            Nel mese di dicembre, all’approssimarsi delle festività, nel comune di…………. si ripete con regolarità l’accoglimento sul suolo comunale di un circo, molto reclamizzato, tra le cui principali attrattive vi sono i “numeri” eseguiti da  svariati animali.
            Nel timore che anche quest’anno possa ripetersi la stessa evenienza, ci preme ancora una volta (lo abbiamo fatto anche lo scorso anno) fare presente che è ormai risaputo e ampiamente accertato che i circhi sono luoghi in cui viene perpetrata un’immane violenza contro gli animali, dapprima strappati alla loro terra d’origine, il che comporta l’inevitabile perdita di molte vite, e poi costretti ad infernali tirocini per imparare ciò che la loro natura  non consentirebbe. Non si può ormai più ignorare che i metodi usati sono il far loro soffrire fame e sete, usare frusta, piastre roventi, bastoni uncinati: sono questi gli unici mezzi che permettono di costringere orsi a pedalare sulle biciclette, leoni a mantenere le fauci spalancate quando il “domatore” vi infila la testa, elefanti a restare in piedi su due zampe, e via enumerando. Questi drammatici tirocini sono ampiamente  documentati da video e filmati nonché da interviste rilasciate da chi nelle strutture circensi ha a lungo lavorato: saremo lieti di fornire, a richiesta,  tutta la possibile documentazione al riguardo.
            Sulla scorta di tutto ciò, chiediamo con vigore che quest’anno il comune di …….. faccia propria la linea già adottata da altri comuni e non accetti di ospitare sul suo terreno una tale officina di violenza.
            Nel caso in cui una tale decisione fosse malauguratamente già stata presa, chiediamo con altrettanta forza  che vengano svolti con meticolosità i necessari controlli   per verificare che tutte le norme previste dalla legislazione vigente siano davvero osservate e che non si chiudano compiacentemente gli occhi su abusi che sappiamo frequentissimi.
            Chiediamo altresì che non vengano invitate le scuole a vedere lo spettacolo: non vi è nulla di pedagogico nel sollecitare i bambini a divertirsi davanti al risultato di tanta sofferenza:  sarebbe solo una forma di dis-educazione, un insegnamento che porta a fare a meno della pietà e dell’empatia.
 
            Ringraziando per l’attenzione, restiamo in attesa di una cortese risposta e diamo fin da ora la nostra disponibilità ad un eventuale colloquio di approfondimento sull’argomento.
 
Cordialmente.
 
Data,
 
 Nomi delle associazioni con un referente e/o un indirizzo mail

 

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